Cassazione: la sopraelevazione è

Cassazione: la sopraelevazione è "una nuova costruzione" e deve rispettare le distanze...

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 7291 del 2014, ha affermato che la soprelevazione di un edificio è da considerarsi come una nuova costruzione e ad essa si devono applicare le normative in materia di distanze tra costruzioni vigenti.




Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 febbraio – 27 marzo 2014, n. 7291
Presidente Goldoni – Relatore Carrato

 

 

Svolgimento del processo

A seguito di ricorso per denuncia di nuova opera presentato in data 12 ottobre 1996 dinanzi al Pretore di Rovigo - sez. dist. di Adria - da M.V., con cui la stessa lamentava la costruzione di un fabbricato da parte del confinante P.S. ad una distanza inferiore a quella legale rispetto alla sua abitazione, sia in Taglio di Po, in v. Carducci n. 21, a cui aveva fatto seguito l'instaurazione della fase di merito dinanzi allo stesso Pretore e poi - per effetto della sopravvenuta soppressione delle Preture - proseguita avanti al Tribunale di Rovigo - sez. dist. di Adria (in composizione monocratica), quest'ultimo, con sentenza n. 26 del 2002, accoglieva la domanda attorea e, per l'effetto, condannava il convenuto a demolire la parte sopraelevata del suo fabbricato posta a distanza inferiore a mt. 10 dal suo confinante edificio.
Interposto appello da parte del P. e nella costituzione dell'appellata, la Corte di appello di Venezia, con sentenza n. 866 del 2007 (depositata il 12 luglio 2007), rigettava il gravame e condannava all'appellante alla rifusione delle spese dei grado.
A sostegno dell'adottata decisione, la Corte territoriale riconfermava la correttezza del percorso argomentativo del giudice di prime cure, con la cui statuizione era stata affermata l'illegittimità della sopraelevazione realizzata a distanza illegale dal P., sul presupposto (accertato sulla scorta delle risultanze della c.t.u.) che, essendo i fabbricati delle parti posti l'uno di fronte all'altro, nell'esecuzione della suddetta struttura in sopraelevazione (da qualificarsi come costruzione nuova) il P. avrebbe dovuto rispettare le distanze legali dal fabbricato di proprietà della M. anche per la parte che elevava al di sopra dell'altro edifico e pur non risultando prospettante direttamente su di esso, escludendosi, altresì, l'applicabilità del principio della prevenzione, non avendo l'appellante ricostruito la nuova opera sopraelevandola in allineamento con l'originario piano inferiore.
Il sig. P.S. ha impugnato in cassazione la citata sentenza con un ricorso articolato in due motivi, al quale la M.V. ha resistito con controricorso. Il difensore della ricorrente ha depositato memoria illustrativa ex art. 378 c.p.c.



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