Spedizioni isotermiche farmaci: 4 consigli per le aziende

Spedizioni isotermiche farmaci: 4 consigli per le aziende

Poca qualità nelle spedizioni isotermiche di farmaci significa un alto rischio di danni economici e reputazionali.

Per evitare problemi, è necessario lavorare sugli imballaggi, sul personale e sulla conoscenza delle normative vigenti.




 

 

Il settore medico-farmaceutico è sicuramente tra quelli che richiedono il maggior numero di certificazioni e attestati di conformità, data la necessità di sicurezza derivata dalla natura dei prodotti trattati. Questa richiesta tocca anche i settori che non sono direttamente legati alla produzione di farmaci, ma solo alla loro gestione e conservazione, ad esempio quello logistico.

Per le aziende diventa quindi importante impiegare misure e strumenti che garantiscano la qualità della catena logistica, sia per il rispetto dei requisiti richiesti, sia per prevenire qualsiasi imprevisto legato al processo di trasporto che potrebbe danneggiare economicamente l’azienda o i clienti.
Ma quali sono i metodi per assicurare al cliente e alle istituzioni un servizio impeccabile? Di seguito trovate 4 consigli per ottimizzare l’attività di trasporto.

 

Individuate il punto debole nella catena

Un carico effettua parecchi passaggi prima di arrivare a destinazione e ognuno di questi passaggi può mettere a repentaglio la sicurezza dei prodotti. Cercate quindi di monitorare gli eventuali cambi di condizione di ognuno, in modo da capire dove il vostro carico è più a rischio. Dopodiché, organizzate un protocollo di sicurezza (magari sulla base dei requisiti istituzionali) da far applicare ad ogni fase del trasporto.

 

Assicuratevi della qualità dei contenitori

I contenitori isotermici giocano un ruolo fondamentale nel trasporto dei farmaci, dal momento che garantiscono la giusta conservazione anche per periodi di tempo superiori a quelli preventivati per il viaggio, coprendo così eventuali ritardi. Essi meritano perciò una particolare attenzione: assicuratevi sempre che le loro caratteristiche rispettino quelle richieste dai farmaci che trasportate e che si inseriscano correttamente nelle dinamiche dei vostri servizi. Inoltre, controllate periodicamente il loro stato, visto che potrebbero risentire dei lunghi viaggi ai quali vengono sottoposti e, quindi, perdere di efficacia.

 

Formate il vostro personale

La maniera migliore per rispettare le norme di sicurezza è renderle chiare ai dipendenti, facendo in modo che esse vengano applicate ad ogni fase della logistica. Sia che si tratti di un consulente interno o esterno, è sempre buona cosa disporre di corsi di formazione e aggiornamento sulle principali linee guida e nozioni relative al trattamento di materiali farmaceutici e termosensibili.

 

Informatevi sulle diverse normative in vigore negli altri paesi

Europa, Canada e Stati Uniti hanno normative simili in merito agli standard qualitativi, ma, per esempio, quelli canadesi sono leggermente più restrittivi. Allo stesso modo, nazioni al di fuori dell’Unione Europea possono avere regolamentazioni molto diverse. Essere al corrente di questi aspetti è molto importante per evitare di incorrere in sanzioni e problemi giudiziari. Prestate attenzione alle indicazioni che le leggi dei paesi esterni forniscono in merito a imballaggi e confezionamento, trasporto e stoccaggio.

 

Curare questi 4 aspetti non è semplice, ma è comunque fattibile, specialmente se si organizza e si applica una regolazione interna per questo tipo di spedizioni. In caso questo dovesse essere difficilmente possibile, si può sempre contattare un’azienda specializzata nelle soluzioni per le spedizioni isotermiche di farmaci, in modo da procurarsi prodotti e servizi già testati e conformi alle normative. Inoltre, queste aziende spesso offrono corsi di formazione e consulenze per l’ottimizzazione di tratte e gestione del rischio.



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