Agevolazioni contributive per piccole e medie imprese

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Agevolazioni contributive per piccole e medie imprese

martedì 18 giugno 2013, pubblicato in notizie , autore Nemesis Group


Sgravi contributivi e quadro normativo dell'Apprendistato dopo le ultime riforme: le PMI fino a 9 dipendenti non pagano per tre anni sugli assunti dal 2012 al 2016, per le altre micro-imprese previste altre agevolazioni.


Le PMI sotto i 10 dipendenti non pagano i contributi per i primi tre anni di contratto agli apprendisti: lo sottolinea l’INAIL nella circolare 27/2013 del 24 maggio, con la quale fa il punto sulle novità degli ultimi anni sull’apprendistato.

Riformato con il Testo Unico (Dlgs 167/2011) e poi riveduto dalla Riforma del Lavoro Fornero (legge 92/2012). I riflessi sul fronte contributivo sono parecchi, con sgravi per le PMI.

Assunzioni 2012-2016
L’esenzione per le micro-imprese è contenuta nella Legge di Stabilità 2012 (art. 2 comma 1 legge 183/2011) per le assunzioni da gennaio 2012 fino a dicembre 2016 (per i primi 3 anni di contratto).

Si tratta di un’agevolazione concessa nell’ambito dei cosiddetti aiuti minori (de minimis), per i quali non scattano le restrizioni UE a quelli di Stato.

Altre assunzioni
In condizioni non agevolate il datore di lavoro versa la quota contributiva del 10%, mentre quella a carico del lavoratore è pari al 5,84%. La Finanziaria 2007, per le assunzioni nelle micro-imprese di apprendisti fuori dal periodo 2012-2016 – prevede una aliquota ridotta per le aziende:

1,5% per periodi contributivi maturati nel 1° anno di contratto
3% per i periodi contributivi maturati nel 2° anno di contratto
Per gli anni successivi si torna all’aliquota del 10%.

Contributo ASPI
Da gennaio 2013 i datori di lavoro devono pagare il contributo aggiuntivo per finanziare l’ASPI (1,61%), anche sui contratti di apprendistato agevolati 2012-2016 esenti da altri versamenti.

=>Leggi come applicare l’ASPI in azienda

Regole di assunzione
Sempre da gennaio 2013, inoltre, un’azienda può assumere un numero di apprendisti pari al massimo ai 2/3 delle maestranze specializzate e qualificate in servizio (prima il rapporto era del 100%). Anche qui c’è una deroga per le PMI, quando hanno fino a 10 dipendenti: per loro, il rapporto fra apprendistati e contratti pieni resta al 100% (quindi se ad esempio ci sono tre assunti con contratto pieno, possono esserci anche tre apprendisti.

Mentre le aziende non possono assumere apprendistati se nei 36 mesi precedenti non hanno stabilizzato almeno il 30% degli apprendisti (percentuale valida fino l 2015), aziende o artigiani sotto i 10 dipendenti non subiscono questa limitazione: si applicano gli eventuali tetti fissati dai contratti collettivi di lavoro.



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Assunzioni di over 50 e donne che si trovano in particolari condizioni

Nella Circolare n. 13/2013, l’INPS ricorda che, dal 1° gennaio 2013, è in vigore un nuovo incentivo per l’assunzione di
ultra cinquantenni disoccupati da almeno 12 mesi e
donne di qualunque età che si trovano in condizioni particolari.

Si tratta, nello specifico, di donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi residenti nelle aree svantaggiate individuate con apposito decreto ministeriale da adottarsi annualmente con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze ovvero donne ovunque residenti prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

L’incentivo, introdotto dall’articolo 4, commi da 8 a 11 della Legge 92/2012 (Riforma Fornero), consiste nella riduzione nella misura del 50% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro.
Si ricorda che sono incentivate le assunzioni
a tempo determinato (anche in somministrazione) per la durata di 12 mesi;
a tempo indeterminato per la durata di 18 mesi.
Analoga durata (18 mesi complessivi) potrà essere usufruita anche nel caso di trasformazione del contratto a termine in uno a tempo indeterminato.

Adeguamento aliquota FPLD per particolari tipologie di Datori di Lavoro

L’INPS rende noto che, al fine di consentire il completamento del percorso di armonizzazione dell’aliquota contributiva pensionistica per i datori di lavoro che, alla data del 1° gennaio 1996, non avevano integralmente trasferito al FPLD la quota di 4,43% dalle gestioni TBC, MATERNITÀ e CUAF (rispettivamente 0,14% per TBC; 0,57% per MATERNITÀ e 3,72% per CUAF), i datori di lavoro in questione dovranno aumentare, a partire dal periodo contributivo “gennaio 2013”,l’aliquota FPLD nella misura utile al raggiungimento dell’aliquota complessiva del 32%.
Si tratta, nello specifico, di:
aziende che occupano personale all’estero ovvero personale distaccato in paesi per i quali vigono accordi parziali di sicurezza sociale per i quali è prevista l’esenzione del contributo CUAF;
amministrazioni statali e Enti pubblici non soggetti alla disciplina della CUAF;
settori esclusi dal contributo per l’indennità economica di maternità;
piloti dei porti;
equipaggi delle navi da pesca iscritte nei registri delle navi minori e dei galleggianti
aziende agricole.
A tale riguardo, l’Istituto ricorda che
il Decreto Interministeriale 21 febbraio 1996 (in attuazione dell’art. 3, comma 23 della Legge n. 335/1995) aveva elevato al 32% (27,57% + 4,43%) l’aliquota di finanziamento del FPLD gestito dall’INPS, con contestuale riduzione delle aliquote dovute per TBC, indennità economica di maternità e CUAF;
la Legge 28 febbraio 1997, n. 30, all’articolo 27, comma 2-bis, ha previsto che, nei casi in cui la variazione delle aliquote suddette non avesse consentito di raggiungere al 1° gennaio 1996 l’aumento di 4,43 punti percentuali dell’aliquota FPLD, il relativo onere doveva essere scaglionato mediante un incremento dello 0,50% biennale a carico del datore di lavoro, a decorrere dal 1° gennaio 1997.
Dal periodo contributivo “gennaio 2013”, dunque,l’aliquota FPLD dei datori di lavoro sopra indicati dovrà essere incrementata nella misura residua utile al raggiungimento dell’aliquota complessiva del 32%.
Si elencano, di seguito, le principali casistiche interessate dall’adeguamento in questione.

Aziende che occupano personale all’estero (CA=4C) ovvero personale distaccato in paesi per i quali vigono accordi parziali di sicurezza sociale per i quali è prevista l'esenzione del contributo CUAF (CA=4Z e 1C)
Per tali soggetti, che dovevano trasferire l’aumento di 3,72 punti percentuali in ragione di 0,50 punti percentuali a partire dal 1° gennaio 1997, il percorso di armonizzazione si è già sostanzialmente concluso con l’aumento di 0,22 punti percentuali, dal 1° gennaio 2011.
Con il 2013 si esaurisce anche il previsto aumento a carico dei dirigenti industriali, assunti dal 1° gennaio 2003 e iscritti al FPLD.
Pertanto, dal 1° gennaio del corrente anno trova applicazione l’ultimo incremento dell’aliquota pensionistica in ragione di 0,29%.

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013 (no GESCAL)

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

32,30%

8,84%

Amministrazioni statali e Enti pubblici non soggetti alla disciplina della CUAF

Dal 1° gennaio 2013, tali soggetti completano il loro percorso di armonizzazione e, di conseguenza, subiranno l’ultimo incremento contributivo nella misura di 0,29%.

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013 (con GESCAL)

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

33,00% (compr. 0,70% ex GESCAL)

9,19%

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013 (con GESCAL lavoratore)

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

32,65% (compr. 0,35% ex GESCAL)

9,19%

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013 (senza GESCAL)

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

32,30% (compr. 0,70% ex GESCAL)

8,84%

Settori esclusi dal contributo per l’indennità economica di maternità e dall’ex contributo per TBC

Anche questi settori, dal 1° gennaio 2013, portano a completamento l’iter di armonizzazione, iniziato nel 1997, con ultimo aumento dello 0,43%.

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013 (con GESCAL)

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

33,00% (compr. 0,70% ex GESCAL)

9,19%

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013 (con GESCAL lavoratore)

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

32,65% (compr. 0,35% ex GESCAL)

9,19%

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013 (senza GESCAL)

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

32,30% (compr. 0,70% ex GESCAL)

8,84%

 

Piloti dei porti

Tali soggetti completano il percorso di armonizzazione, con l’ultimo aumento di 0,29 punti percentuali, dal 1° gennaio 2013.

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013 (no GESCAL)

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

32,30%

8,84%

Equipaggi delle navi da pesca iscritte nei registri delle navi minori e dei galleggianti

Per l’anno 2013, l’aliquota contributiva di tali soggetti (Equipaggi delle navi da pesca iscritte nei registri delle navi minori e dei galleggianti ex art.9 della Legge n. 413/1984)

è fissata nella misura di seguito indicata:

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

28,60% (compr. 0,70% ex GESCAL)

9,19%

Generalità delle aziende agricole

Per l’anno 2013, l’aliquota contributiva dovuta al FPLD da parte della generalità delle aziende agricole è fissata nella misura di seguito indicata:

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

27,90 %

8,84%

 

Ai fini del versamento della contribuzione, l’INPS richiama le disposizioni in materia di minimali e massimali di legge.

Aziende agricole con processi produttivi di tipo industriale

L’aliquota contributiva dovuta al FPLD dalle aziende singole o associate di trasformazione o manipolazione di prodotti agricoli zootecnici e di lavorazione di prodotti alimentari con processi produttivi di tipo industriale per l’anno 2013, è fissata nella misura di seguito indicata:

 

Aliquota IVS da GENNAIO 2013

TOTALE

A CARICO LAVORATORE

32,30 %

8,84%

 

Ai fini del versamento della contribuzione, si richiamano le disposizioni in materia di minimali e massimali di legge.

Contributi INAIL dal 1° gennaio 2013 per gli operai agricoli dipendenti

L’INPS comunica che non sono intervenute modifiche alle aliquote INAIL per gli operai agricoli dipendenti. Conseguentemente, dal 1 gennaio 2001, i contributi per l’assistenza infortuni sul lavoro sono fissati nelle seguenti misure:

 

Contribuzione

Misura

Assistenza Infortuni sul Lavoro

10,1250

Addizionale Infortuni sul Lavoro

3,1185

 

Agevolazioni per zone tariffarie nel settore agricolo per l’anno 2013

L’Istituto evidenzia che non vi sono novità neanche per quanto attiene alle agevolazioni in esame.

Sono, infatti, a regime le misure già in essere fino a luglio 2010.

 

Territori

Misura agevolazione D.L.

Dovuto

Non svantaggiati (ex fiscalizzato Nord)

-

100%

Montani

75%

25%

Svantaggiati

68%

32%

 



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